Telefonate ingannevoli da altri operatori. Come difendersi

Conto termico: Un plafond annuo di 900 milioni di euro.
6 Ottobre 2026

Telefonate ingannevoli da altri operatori. Come difendersi

Attenzione alle telefonate ingannevoli da altri operatori.
Come difendersi


Desideriamo mettervi in guardia da un fenomeno sempre più frequente: molti consumatori stanno ricevendo chiamate da call center di altri operatori energetici che, pur di acquisire un nuovo cliente, utilizzano argomentazioni false e ingannevoli per spingerla a cambiare fornitore a sua insaputa.

Le scuse più utilizzate per farle cambiare fornitore
Per convincervi a sottoscrivere un nuovo contratto (spesso spacciandosi per noi o per enti istituzionali), questi operatori utilizzano scuse inventate come:

  • “Il suo attuale contratto sta scadendo e le tariffe aumenteranno” (Falso: la sua tariffa è sicura con noi).
  • “La chiamiamo per conto del suo fornitore per un aggiornamento tariffe” (utilizzando formule ambigue per non fare il proprio nome).
  • “C’è un errore sulla sua linea o sul passaggio dei dati e dobbiamo correggerlo subito”.
  • “Siamo del Mercato Tutelato / dello Stato e dobbiamo adeguarla ai nuovi prezzi”.

Cosa facciamo noi (e cosa NON fanno gli altri operatori)

  • Non vi chiederemo mai i codici POD (luce) o PDR (gas) per “verificare” la sua bolletta: noi quei dati li abbiamo già. Se un call center glieli chiede, vuole usarli per fare un passaggio a un altro gestore.
  • Non creiamo finti allarmismi o scadenze improvvise al telefono per costringerla a cambiare tariffa.
  • Tutte le nostre comunicazioni ufficiali avvengono tramite canali tracciabili e verificabili (il numero diretto del vostro consulente, o le nostre email ufficiali).

I nostri consigli per tutelarsi

  1. Non fornite i codici POD/PDR o la bolletta: Questi codici sono come le chiavi di casa. Se li comunica a un call center della concorrenza, questo avrà tutto il necessario per attivare un contratto a suo nome con un altro fornitore.
  2. Attenzione alla parola “SÌ”: Evitate di rispondere “Sì” a domande generiche come “Parlo con il Signor…?”. Molti call center usano frammenti di registrazione vocale per simulare un consenso a un nuovo contratto mai richiesto. Usi formule come “Chi parla?” o “Cosa desidera?”.
  3. Chiedete sempre il nome dell’azienda: Per legge, l’operatore è obbligato a dichiarare subito per quale marchio sta chiamando. Se tentenna o rimane sul vago, riagganci.
  4. Verificate sempre con noi: Se vi dicono che la sua tariffa sta per aumentare o che ci sono problemi con il suo contratto, riagganciate e contattateci direttamente per verificare la verità.

Va anche ricordato che dal 19 giugno 2026 è entrato in vigore in Italia il divieto assoluto di vendere contratti di luce e gas tramite chiamate commerciali a freddo (non richieste).

 I fornitori di energia non possono più contattare telefonicamente i cittadini per proporre o concludere contratti, a meno che non ci sia una richiesta esplicita dell’utente o un consenso preventivo e specifico. 

Le ragioni principali che hanno spinto il legislatore e le autorità a introdurre questa stretta radicale sono legate alla tutela dei consumatori e alla trasparenza del mercato energetico.

Perché è stato introdotto il divieto?

  • Contrasto al telemarketing selvaggio: Il settore dell’energia era tra i più colpiti da pratiche commerciali aggressive, con chiamate insistenti a qualsiasi ora del giorno. 
  • Prevenzione delle truffe e delle attivazioni illecite: Negli ultimi anni si sono verificati troppi casi di contratti attivati all’insaputa degli utenti (le cosiddette “attivazioni non richieste”), spesso estorcendo dati personali o codici sensibili (come il POD per la luce e il PDR per il gas) con l’inganno. 
  • Mancanza di trasparenza: Spiegare le complesse tariffe del mercato libero dell’energia a voce in pochi minuti è estremamente difficile. Molti contratti venivano stipulati senza che l’utente avesse reale consapevolezza dei costi e delle condizioni contrattuali. Come funzionano le nuove regole

La legge inverte l’onere della prova e stabilisce sanzioni severissime per chi non rispetta le regole: 

  1. Il principio del consenso preventivo: Un call center può chiamarti solo se sei stato tu a richiedere di essere ricontattato (ad esempio compilando un modulo online) o se hai espresso un consenso esplicito e tracciabile al tuo attuale fornitore. 
  2. Contratti nulli alla radice: Se un fornitore riesce a farti attivare un contratto partendo da una telefonata commerciale non autorizzata, quel contratto è legalmente nullo. L’utente non è tenuto a pagare e può chiederne l’immediato annullamento. 
  3. Numeri identificabili: I call center autorizzati hanno l’obbligo di utilizzare prefissi telefonici dedicati e univoci, rendendo subito chiaro chi sta chiamando. 
  4. Multe salate: Le aziende che violano queste disposizioni rischiano sanzioni economiche pesantissime e la segnalazione diretta al Garante della Privacy e all’AGCOM.

Attenzione agli stratagemmi per aggirare la legge

Subito dopo l’introduzione della norma, alcune società hanno sviluppato trucchi per aggirarla. Uno dei più diffusi è il sistema dei “falsi squilli”: l’utente riceve una chiamata da un numero italiano che si interrompe subito. Se l’utente richiama (pensando a un conoscente), la telefonata viene considerata “esplicita richiesta del consumatore”, e gli operatori provano a vendere l’offerta commerciale. Il consiglio delle associazioni dei consumatori resta quello di non richiamare i numeri sconosciuti e di non fornire mai codici POD, PDR o dati bancari al telefono. 

Siamo sempre al vostro fianco
Se ha il dubbio di essere stato contattato da un operatore scorretto o vuole verificare la reale situazione delle sue forniture, ci contatti ai nostri canali ufficiali:

La sua fiducia e la trasparenza sono la nostra priorità.

Un cordiale saluto,
Team Enertoscana